Correggio
Primo novembre. Correggio. Non siamo qui per Luciano Ligabue, bensì per visitare uno un piccolo centro tra Modena e Reggio Emilia, che da sempre ci incuriosisce.
Parcheggiamo fuori porta, vicino a un centro sportivo dove è presente un ristorante, luogo dove pranzeremo. Siamo in un parco, ma non è il parco che ci sorprende per il verde e la grandezza, bensì i conigli... Ci sono centinaia e centinaia di conigli liberi.
Dopo pranzo lo percorriamo tutto, ci fermiamo anche a bordo del piccolo specchio d'acqua. E' davvero difficile lasciare questo luogo incantato.
Però bisogna andare anche in centro, no? Per cui eccoci a piedi lungo Via Cavour, di lì giungiamo sulla strada principale.
Una strada particolare, tutta ciottoli, con solo due strisce rettilinee, lisce, che i ciclisti sfruttano per non essere tormentati dalla superficie irregolare del resto della via.
C'è silenzio, pochissima gente in giro, e tutti i locali (a parte qualche mosca bianca) sono chiusi. Ieri sera era Halloween, oggi è festa, la 'movida' potrebbe arrivare più tardi, o forse no, visto che nella vicina Modena c'è la festa del cioccolato.
Ci infiliamo in una galleria commerciale. Ho scattato decine e decine di foto su ogni singolo dettaglio, ma a voi riservo solo alcuni di questi, i più significativi, spero.
Ma anche porte e portoni attirano la mia attenzione, così come tanti particolari di questo centro storico silenzioso. E il tempo scorre veloce, viene sera, e viene freschino. Per cui ci rifugiamo nel bar del teatro, per scaldarci un pochino, prima di rientrare.


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