Ma quanti anni hai?

 Ieri parlavo con Luciana. Eravamo alla macchinetta del caffè. Le racconto che sono un caffeinomane dai tempi del militare. Lei mi guarda stranita e mi dice: Ma quanti anni hai? Cento?

Rido, ho esattamente il doppio dei suoi anni. Le racconto che 'ai miei' tempi esisteva ancora il servizio di leva, dodici mesi al servizio dello stato. Poi abbandoniamo la macchinetta e ci rimettiamo a lavorare, e il discorso cade, ma...

Ma quanti anni ho?

Se una ragazza di ventisette anni pensa al servizio militare come a una 'cosa' di un secolo fa, quante cose può dare per scontate quando io, al suo posto, le ho viste nascere, ed ho addirittura vissuto senza di esse?

Ogni tanto penso a mia nonna. Ci ho pensato anche pochi giorni fa, quando la signora Maria, del piano di sopra, ha compiuto cent'anni. Lei, mia nonna, è morta a cent'anni e dieci mesi. Lei ha visto due guerre mondiali. Una che era una bambina, l'altra con i tedeschi in casa, e mio nonno nascosto nel porcile (un giorno vi racconterò queste incredibili avventure, piccole gocce nel mare delle loro vite, che mi sono state raccontate). Poi ci sono i miei genitori. Loro sono nati proprio nel bel mezzo del conflitto, o quasi alla fine, e sono cresciuti con il boom economico, sudando sette camicie, ma costruendo un futuro per me, che sono nato forse nel momento migliore di quel novecento straziante. 

Ero bambino in quegl'anni di fuoco, gli anni in cui i carri armati giunsero fino a Bologna per placare i moti studenteschi. Ero ancora un pensiero quando l'uomo giunse sulla luna, ed ero appena nato quando le missioni Apollo furono cancellate prematuramente. Ma il filmino 8mm dell'uomo sulla Luna, ripreso da mio papà direttamente dallo schermo in bianco e nero della tv, ha acceso in me una passione incredibile per lo spazio. E così traccio la mia vita, da sempre, con la stretta di mano tra russi e americani nel rendezvous Soyuz-Apollo, con lo Skylab, con la Mir, il primo volo dello Shuttle Columbia, il boom di Commodore 64 e Sinclar Spectrum, e poi il terribile incidente del Challenger, la costruzione della ISS, il telescopio Hubble, la fine dell'era Shuttle e l'arrivo di Elon con la sua Space X, il Falcon 9, e la Starship. Ho visto i primi PC Intel quando girava ancora il DOS 3.3, ho usato Windows 2, Windows 3, e il 95 fino a XP e alle versioni attuali. Sognavo di notte i Mac Performa, e ho posseduto il primo iMac G3, il G4 il G5, i Mac Intel, fino all'M4 Pro che possiedo ora. Ho visto anche delle guerre, quasi tutte alla TV, ma mentre ero militare alcuni miei compagni firmarono per andare in Somalia. Io... io ero troppo preso dalla morosa dell'epoca per pensare a fare l'eroe. Alla TV ho assistito anche al crollo del Muro di Berlino, alla Perestroyka, al crollo dell'URSS e... Ero al lavoro quando accadde l'attentato dell'11 Settembre. Avevamo la TV accesa, all'epoca internet non era quella di oggi... Ci fermammo tutti di fronte a quelle immagini impressionanti.

La cosa che più mi stupisce è il cambiamento dei luoghi che conosco. Sono sempre loro, ma più caldi, aridi, e sfruttati. Ho sempre amato la natura, ed è dagli anni novanta che ho acquisito la mia sensibilità per il pianeta, il mondo in cui vivo. Sento spesso parlare di 'Salvare il pianeta', e per me è un grosso errore. Marte sta benissimo, ed è un sasso privo di acqua, e vita. La Terra starà benissimo anche con un  clima completamente differente da quello che permette la nostra esistenza. Siamo noi in pericolo. Dobbiamo salvare noi stessi. Ma pensare di salvare il pianeta, è come credere che a noi non accadrà nulla. Così non è mai stato fatto nulla di veramente importante. Forse l'unica grande battaglia vinta dagli ambientalisti è stata la lotta contro i CFC. Vi ricordate il buco nell'ozono?

Ma tornando al topic di questo post: quanti anni ho?

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