Notte prima degli esami...

 E' un paio di giorni che questa canzone mi tormenta. La canticchio sottovoce, o mi suona in testa. Notte prima degli esami. La voce di Venditti si mescola nei miei ricordi perché il brano è del 1984, e la mia maturità è avvenuta qualche anno più tardi (era il 1991). 

Ricordo Linari che fumava sigarette una dietro l'altra aspettando il suo turno per l'orale, o ancora, Moki che si presentò in infradito e bermuda, pronto per saltare in auto, dopo l'orale, e andare al mare con la morosa. 

Ricordo con affetto anche lo scritto di elettronica, i libri nascosti - ora lo posso dire, dai bidelli - nei bagni, e soprattutto quel quesito che nessuno riuscì a completare, perché troppo oltre al programma scolastico che avevamo svolto. Dovevamo sviluppare il controller di un lettore cd, se non ricordo male, e i più bravi di noi arrivarono ad acquisizione del segnale, amplificazione dello stesso e... poi? I microprocessori? Chi mai ne aveva visto uno? Il massimo che avevamo fatto era uno Z80, programmato in assembler per far girare due lancette come un orologio. Non ce la potevamo fare!

E lo scritto di italiano? Chi si ricorda!

Ho dei flashback di quando studiavo, guardavo fuori dalla finestra, e di nuovo tornavo sui libri. Studiavo, e ripetevo ad alta voce. Segnavo gli argomenti sulla mia lavagnetta, lanciavo la pallina da tennis contro il muro e rispondevo alle domande che leggevo. 

Poi ricordo il pranzo all'uscita dei voti. Eravamo tutti lì, tranne Moki, che era al mare! E dopo aver scoperto di essercela cavata, non poteva mancare la pizzata, assieme alla prof di lettere, che poi era in commissione. Non lo sapevamo ancora, ma quel pranzo sarebbe stato praticamente l'ultima volta in cui ci saremmo visti tutti quanti assieme.

Servizio militare, lavoro, morose, cambi di abitudini e di vita... Riuscimmo a fare giusto una serata qualche anno più tardi. Poi...

Notte prima degli esami. Quella notte, ricordo, guardai Alien in TV. I miei erano in sala, io in cucina. Non ricordo le emozioni di quella notte. Non ricordo neppure cosa pensavo. E' stato... tutto rimosso.

Di sicuro non ho vissuto un'avventura come quella raccontata nel film del 2006. Fu tutto molto più banale. Non avevo una morosa. Non ho studiato in gruppo. Non ricordo neppure la musica che ascoltavo in quelle giornate.

Notte prima degli esami la cantai a squarciagola l'anno successivo ai miei esami di maturità. Ero in piena Naja, alla Cecchignola di Roma, e in una serata di libera uscita andai al Circo Massimo con alcuni commilitoni. Ci arrampicammo sui bagni chimici. Eravamo lontanissimi dal palco. Venditti era... un puntino bianco lontanissimo. Fu una serata incredibile, la prima e ultima volta che vidi Venditti dal vivo.


Commenti

Post più popolari