El Niño è arrivato

 El Niño è finalmente arrivato. Se ne parlava già da diverso tempo, e non c'erano molte vie di scampo. Del resto il nostro bel pianeta continua a scaldarsi sempre di più, e noi piccoli umani diamo il nostro contributo a una situazione climatica ormai disastrosa.

Non basta dribblare tutti i suggerimenti che gli scienziati propongono da decenni, non basta far finta di avere una politica green bruciando idrocarburi a più non posso e acquistando quote d'aria pulita dai paesi più bravi, non basta neppure scatenare guerre per futili motivi... No, non basta. Dobbiamo anche lamentarci del caldo, e pretendere che il governo "facci" qualcosa. Però poi vogliamo i datacenter, vogliamo la AI gratis, vogliamo l'ultimo gadget tecnologico inventato in Corea, e magari stasera si potrebbe anche cenare con un frutto tropicale proveniente dall'altro capo del pianeta, perché fa figo!

El Niño è finalmente arrivato e io non ho effettivamente nulla da dire. La mattina mi sveglio che fuori è ancora fresco, ma la temperatura si alza in fretta. Quando arrivo al lavoro già si percepisce la canicola che si scatenerà nelle ore successive. Poi... Aria condizionata, quella che fischia, perché l'impianto è vecchio e malmesso. Pranzo leggero. Pomeriggio avvolto dall'aria condizionata - ancora - che fischia di continuo. La sera si esce e subito si soffoca. Il sole è ancora alto, ed entrare in auto è impossibile.

El Niño è finalmente arrivato. Ogni giorno non faccio altro che contare le ore per poter andare in paese a farmi una passeggiata. Dico in paese, ma intendo il parco naturale che confina con le case. Non ho molto tempo a disposizione, ma due passi nel verde sono davvero rinvigorenti, anche quando è caldo.

Poi arriva la sera... La temperatura cala lentamente. E' l'asfalto che scalda, ora, perché le fronde degl'alberi ondeggiano al vento.

El Niño è finalmente arrivato. Salutiamo El Niño.




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