Allagati?
Come base ho poco. Giusto un prototipo funzionante, e qualche schema scarabocchiato a mano. Ho difficoltà anche con il reverse engineering di ciò che ho in mano perché gli schemi non sembrano combaciare con il prototipo funzionante.
Insomma, sono depresso, e non so proprio come raccapezzarmi in questo nuovo compito.
A salvare capra e cavoli è il responsabile del reparto. Sta facendo il giro per dire a tutti di interrompere le attività, che bisogna fare le pulizie, perché a breve verranno i proprietari dell'azienda a fare una visita.
L'intero reparto ovviamente è in allarme. In molti mormorano. Altri si danno da fare per sistemare alla meglio le attrezzature, gli oggetti in fase di sviluppo, e tutta la spazzatura accumulata e mai smaltita. Anche le pareti devono tornare dignitose. Via poster e calendari equivoci. Sì, anche la pettorina di Sansone di quando ha partecipato alla Strabassotti.
Arrivano addirittura un gruppo di uomini in tuta bianca, dotati di secchi di bianco da muro e rulli. Uno di loro sta distribuendo teli di plastica per coprire le scrivanie ed evitare che le gocce vadano a cadere dove è meglio che non cadano.
Poi arrivano le donne. Tra loro ovviamente c'è anche qualche uomo, che altrettanto ovviamente prende ordini dalle donne più esperte. Stivaloni di gomma al ginocchio. Divise che sembrano più da pescatori d'anguille che da addetti alle pulizie.
La capa grida "Acqua!".
Non abbiamo molto tempo per reagire. Vengono aperte le cateratte. O gli idranti. Non lo so. Nella pratica il pavimento viene inondato d'acqua. Acqua saponata. A quel punto il personale delle pulizie comincia a usare gli spazzoni per tirare a lucido dei pavimenti che... di sicuro hanno visto tempi migliori.
Il problema diventa piano piano evidente a tutti. Gli scarichi non funzionano. Il livello dell'acqua comincia a crescere. Dalle caviglie sale velocemente alle ginocchia, e poco dopo è arrivata alla vita.
La capa sta strillando. Due uomini si danno da fare con i manicotti, ma non riescono a interropere il flusso. Qualcuno ha la buona idea di aprire le finestre, così l'acqua in eccesso defluisce all'esterno, e negli uffici il livello si stabilizza attorno a un trenta, forse quaranta centimetri d'altezza.
Che fare ora?
Vengono distribuiti dei secchi. Tutti cominciamo a raccogliere acqua e a buttarla fuori dalla finestra. Dobbiamo essere veloci. Nessuno sa quanto possa resistere il solaio. L'acqua è pesante, e potrebbe crollare tutto da un momento all'altro.
E proprio mentre si sentono aprirsi le prime crepe nel pavimento, suona la sveglia.



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