Scene di Caccia...

 Ieri stavo tornando a casa, in auto. Mentre attendevo uno spazio per potermi immettere in una rotonda, assisto a una scena che avrei tanto voluto fotografare. Al centro della rotonda c'è un prato. A terra, più o meno al centro, una gazza stava banchettando con una preda, probabilmente un topolino di campagna. Sopra di lei, a qualche metro di quota, una poiana stava ferma a mezzaria, battendo le ali freneticamente, e osservava la scena, probabilmente per approfittare di un momento di distrazione della gazza per rubarle il cibo.

Ecco... In quel caso avrei voluto mollare l'auto in rotonda, e scattare una o più foto della scena, stando a sufficiente distanza per non disturbare i due volatili.

Per chi ama la fotografia, infatti, il problema più grosso è quello di perdere l'occasione di uno scatto davvero memorabile, foss'anche per la propria collezione. E' per questo che, lentamente, ho abbandonato le fotocamere, per concentrarmi sull'uso di uno smartphone. Forse perdo un po' di qualità nell'immagine, ma la tecnologia è arrivato a un livello che: siamo proprio sicuri che l'occhio sia in grado di percepire la differenza? So già cosa pensano i puristi della fotografia.

Ma pensiamo al fotografo professionista. Scatta foto a 60 Mpx, con ottiche da migliaia di euro e una fotocamera che costa altrettanto. L'immagine viene processata e adattata alla stampa tipografica (se viene pubblicata su una rivista), o compressa e adattata alla distribuzione via web. E' ovvio che se si vuole fare una stampa in grande formato è importante la qualità e la dimensione dell'immagine sorgente, ma sempre si va a sbattere sui limiti tecnologici del sistema di stampa, e i limiti fisici del supporto su cui l'immagine viene stampata.
La massima qualità dello scatto ha comunque senso, eh? Non sto negando l'utilità di tutto ciò, perché migliore è la sorgente, minore è la perdita di qualità nel passaggio ai supporti scelti per l'utilizzo finale, e consente anche maggior margine per poter andare a risolvere in post produzione eventuali difetti dovuti alle condizioni di scatto.

Però... Un fotografo amatoriale, che non lavora con la fotografia, ma che lo fa per passione, credo possa accontentarsi di una qualità inferiori, comunque più elevata dei sistemi di stampa oggi disponibili, per avere uno strumento sempre pronto in tasca.

E di occasioni perse perché sulla reflex montavo l'obiettivo inadatto, o perché la fotocamera era nello zaino, o addirittura non l'avevo con me, ne ho avute molte...

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