Leggere e Scrivere in inglese...

 Mi sono accorto, ultimamente, che quando ho bisogno di tradurre un documento, o un testo breve, in inglese, prediligo usare una AI al posto di riscrivere tutto quanto da solo. Ovviamente, poi, ricontrollo che la traduzione sia stata fatta in modo corretto, e non ci siano allucinazioni, ma... E' pigrizia mentale? O sto solo sfruttando uno strumento che svolge il lavoro molto più velocemente di me? 

Soprattutto mi domando: Tutto ciò influisce sulla mia capacità di comunicare in inglese?

Ok. Va subito messo in chiaro che non si tratta di un dubbio che non mi fa dormire la notte. Seguo molte newsletter in inglese, guardo video in inglese, e non ho mai avuto problemi nel comprenderne il contenuto. Però...

Ieri stavo preparando un form per lavoro. Si tratta di un documento scritto interamente in inglese, e di fronte a una serie di colonne con intestazioni piuttosto corpose ho 'sentito' una certa ritrosia istintiva a leggerle... L'istinto mi spingeva a usare uno strumento di traduzione. E' stata questione di un attimo, va chiarito, e alla fine ho fatto tutto da solo, ma quel sentore ha acceso un campanello d'allerta.

Voi che ne pensate?

Esistono studi al riguardo, e tutti conducono alla medesima conclusione, ovvero che l'uso dell'AI per risolvere delle attività va a 'spegnere/rallentare' le capacità intellettuali delle persone soggette al test. In senso opposto, queste acquisiscono capacità maggiori di orchestrazione dei compiti e di gestione delle attività. Insomma, si diventa meno operativi, e più manageriali.

Questo non è un male assoluto. Si acquisisce la capacità di gestire i problemi a un livello superiore, ad organizzare il lavoro, a gestire più risorse in contemporanea, e a orchestrare attività complesse.

Secondo gli studi il cervello non diventa più stupido. Semplicemente rinuncia a una competenza per acquisirne una nuova. E' come se un violinista rinunciasse alla sua abilità di suonare il violino per imparare a gestire un'intera orchestra. 

Il limite di quello studio è legato al fatto che si concentra su una singola attività, e non ha una visione più ad ampio spettro. Il violinista può continuare a suonare il violino per piacere personale, e comunque gestire l'orchestra per lavoro. Così io utilizzo strumenti di traduzione sul lavoro, ma nella vita personale leggo romanzi in inglese e guardo film, o video, in lingua originale. 

In questi casi si mantengono attive le capacità pregresse, e si sviluppano nuove capacità. Non trovate?

Tornando al mio caso specifico, devo aggiungere che da qualche anno, nei ritagli di tempo, sto studiando tedesco, e... per quanto non sia ancora in grado di sostenere una conversazione in quella lingua, a volte mi trovo a fare confusione. Nei test di tedesco rispondo in inglese, e quando traduco dei testi mi viene istintiva la parola tedesca rispetto a quella inglese.

Insomma... Caos totale!


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