Apollo-Soyuz

 Correva l'anno 1975. Era il 17 luglio. La NASA aveva già interrotto il programma lunare, e con quello che rimaneva di quel programma, stava studiando quella che sarebbe diventato lo SkyLab. Nel frattempo l'Unione Sovietica aveva giò messo in orbita la prima stazione orbitante, la Salyut.

Era un periodo in cui si cominciava a sentire nell'aria un profumo di distensione. Sin dai tempi dell'Apollo 13 (In quell'occasione la Russia permise agli americani di usare i loro satelliti come ponte radio, e interruppero tutte le loro operazioni per non creare difficoltà di comunicazione con la capsula in difficoltà), l'esplorazione dello spazio, da una corsa per la supremazia, stava diventando una missione che univa l'intera umanità, e si sentiva la necessità di costruire mezzi spaziali capaci di potersi soccorrere vicendevolmente.

La connessione tra una Capsula Apollo e una Soyuz necessitava di un adattatore, visto che il loro progetto era avvenuto indipendentemente, e utilizzavano sistemi totalmente incompatibili. Fu una vera sfida, ma fu un primo passo fondamentale. Anni dopo avvenne una seconda "stretta di mano", quando uno Space Shuttle attraccò sulla MIR.

Da queste prime strette di mano è nata una cooperazione rimasta stabile sino ai giorni nostri, nonostante i conflitti e le difficoltà politiche. La costruzione della ISS, e il periodo in cui gli Stati Uniti non ebbero alcun vettore utile, con il pensionamento anticipato dello Shuttle, durante il quale usarono i sistemi russi per raggiungere la stazione orbitante, ne sono una testimonianza piuttosto vivida.

E' per questo motivo che ho voluto realizzare un modellino 3D di quell'evento storico. Certo, non ho gli strumenti per produrre un oggetto da collezione, e il mio scopo è sempre quello di passare del tempo, dedicarmi ad attività che mi rilassano e divertono, e la bellezza di questa attività non è nel risultato, bensì nel processo di esecuzione. 

Però... Un briciolo di soddisfazione ce l'ho comunque, visto che il modellino è lungo meno di 6 centimetri, e la base d'appoggio ha le dimensioni di una moneta da 2 euro.

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