Ho superato le 5000 battute...
Luna è una ragazza di 16 anni. Ha perso i genitori quando aveva solo 6 anni, e ora vive con lo zio, che è il parroco del paese.
Valeria è la migliore amica di Luna. Si conoscevano sin da piccoline, e il giorno in cui Luna ha perso i genitori, erano assieme, a giocare inconsapevoli di ciò che era accaduto, a casa di Valeria.
Luca è l'insegnante di storia dove Luna e Valeria vanno a scuola, e ha appena avuto il suo primo figlio da Luisa, sua moglie, e insegnante di lettere nella stessa scuola. In realtà ha avuto una splendida bimba, Sara.
Marta e Wanna sono altre due amiche di Luna, e di Valeria. Fanno atletica assieme a Luna. E' così che si sono conosciute, perché dopo aver perso i genitori Luna ha cominciato ad amare la corsa, e l'atletica, come sport, forse per impegnare sé stessa in un qualcosa che potesse cancellare con la fatica i pensieri che continuano a tormentarla.
Bruno è un guardaboschi, solitario, un passato difficile, con il padre che lo picchiava ogni giorno, e la madre che assisteva complice. Cresciuto con molti problemi, per quanto buono con tutti, affogava il suo dolore nell'alcool. Fu lui, ubriaco, a mandare fuori strada i genitori di Luna. Fu lui a ucciderli mentre ritornavano a casa dopo una serata trascorsa in città. Fu graziato, visto il suo passato e il suo estremo pentimento, ma da quel giorno non ha più guidato un'auto, e bevuto un goccio d'alcool. Ancora cerca pace per ciò che ha causato.
Don Luigi è lo zio di Luna. E' il parroco del paese di San Lorenzo. E' forse l'appoggio spirituale della piccola comunità, che sorge nascosta dal mondo moderno, e a cui si può arrivare tramite una sola strada. E' il confessore e l'appoggio morale di Bruno sin dall'incidente, e si occupa di Luna, la cresce, come meglio può.
San Lorenzo è un piccolo paese con qualche centinaia di anime. Si conoscono tutti in paese. C'è un piccolo distaccamento di carabinieri, con incarico principale di guardia forestale, una chiesa, un bar, il palazzo del comune, un paio di alberghi, una trattoria, e una scuola dove i bambini frequentano dall'asilo agli studi professionali. La comunità vive di ciò che offre loro l'ambiente, e del poco turismo che trova attraente quell'angolo tra i boschi. Alle spalle del paese c'è il Monte Alto, coperto di boschi fin quasi alla cima, che ovviamente è un cucuzzolo di roccia. Il paese è tagliato in due, più o meno, dal torrente Malato. Il suo nome deriva sia dal suo corso non molto regolare, sia dal passato remoto, quando si credeva che le sue acque fossero la causa principale della peste, visto che i corpi dei malati venivano benedetti con quelle acque, e quasi mai sopravvivevano. Sull'altro versante sorge il Monte Basso. Questo ha la cima tagliata di netto, e sull'altopiano sorge un manto erboso di un colore verde smeraldo. E' lì che i pastori portano le loro mandrie. Alla base del Monte Basso c'è il laghetto del Maglio, posto perfetto per i pic-nic, e alimentato, paradossalmente, dal torrente Malato.
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