Una casa nuova... A sorpresa!
Poi intravvedo mia madre. Nel frattempo Sansone va a rifugiarsi nell'angolo più remoto del bagno. Lascio Ale basita a guardarsi attorno e vado da mia Madre. Lei mi accoglie come se non mi avesse visto da una vita intera, mi abbraccia, e mi dice all'orecchio: "Ti piace la sorpresa?".
Passa un ragazzo giovane, sta parlando con mio padre. Mia mamma dice: "Ora la casa è sua".
Lui annuisce, sorride, e mi ringrazia con un inchino. Io non ci capisco nulla, ma non riesco neppure a dire una parola. Mio babbo mi prende sotto braccio e mi porta fuori dall'appartamento: "Devi vedere la casa nuova". Ale ci raggiunge con Sansone in braccio. Lui ringhia, trema, mi guarda confuso.
Anche io sono confuso, ma nel sogno la casa nuova viene raggiunta in un attimo. E' una... Vera casa. Entriamo dall'ingresso al piano terra. Corridoio lungo, alcune porte ai lati che non so dove portano. Ale mette Sansone a terra, che parte di corsa verso l'ambiente in fondo, annusa ovunque. I mobili sono in stile antico, anni '40 probabilmente. I quadri alle pareti ritraggono scene bucoliche, impressionisti, ma non faccio in tempo a soffermarmi per capire di quali quadri si tratta. Veniamo, io e Ale, trascinati nella Sala... Che è un Salone... O meglio ancora una Sala da Ricevimento. E' enorme, tappeti persiani a terra, tavoli massicci di legno, sedie con lo schienale altissimo, lampadari di cristallo che scendono da un soffitto che sembra essere sei o sette metri sopra la nostra testa. E una parete è tutta a vetri, e da su una tettoia di legno, sotto la quale c'è un altro tavolo da 20 posti minimo, e diverse panche ai suoi lati. Poco oltre, il verde, la natura, e il torrente che avevamo seguito nel trekking.
E' Ale che me lo fa notare... Quella tettoia in legno aveva attratto la nostra attenzione mentre passavamo. Avevo persino fatto una foto alla casa.
Apro la vetrata e Sansone corre fuori eccitatissimo. Finalmente ha un giardino tutto suo. Annusa ovunque.
Mia Mamma mi prende per il braccio e mi porta "Di là". Le stanze da letto, ognuna col proprio bagno, con i rubinetti dorati, e le pareti in vetrocemento. Spazi incredibili. Una libreria ricolma di libri. Mi fermo e subito scorgo molti dei titoli che avevo a casa nostra. Mio babbo, alle mie spalle, dice fiero di sé: "Abbiamo portato qui tutte le vostre cose".
Mi guardo attorno, sono basito, sorpreso. Ale sta girando ogni stanza senza capire più nulla. Sansone abbaia in giardino... E suona la sveglia.



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