Sulla Velocità della Luce...
Allora quando ci hai pensato? E se vi dicessi che non lo so?
Altra premessa. Sto leggendo Il problema dei tre corpi. Sono all'inizio, per cui non spoilerate. Non ho neppure visto la serie, per cui non spoilerate.
Il fatto è che questo pensiero, questo ragionamento, è nato da una serie di associazioni di idee, di pensieri fatti a vanvera, e privi di una connessione reale... forse.
Siamo così giunti all'undicesima riga di questo post senza però essermi allontanato troppo da quella premessa: la velocità della luce viaggia a circa 300.000 km/s.
Ecco. Ora forse state cominciando a intuire.
Noi esseri umani siamo spettacolari: Viviamo nel presente, vediamo solo il passato, e pensiamo continuamente al futuro.
La velocità della luce è talmente 'veloce' da farci credere di vedere cosa accade nel presente. Eppure non è così. E' un inganno davvero ingegnoso. Però è sufficiente alzare lo sguardo al cielo per notare che non è così. La luce impiega quasi un secondo e mezzo per andare dalla Luna ai nostri occhi. Quando guardiamo la Luna, vediamo un corpo celeste che era in quel punto preciso un secondo e mezzo fa. Ora, in questo preciso istante, potrebbe anche non esserci più, e non potremmo saperlo se non dopo un secondo e mezzo.
Ovvio che la Luna non scompare all'improvviso, e quel secondo e mezzo è una tolleranza accettabile. Ma se guardiamo ancora più lontano? La luce del Sole impiega più di otto minuti per arrivare fino a noi. Otto minuti sono già un tempo importante. Se il Sole scomparisse all'improvviso, noi lo sapremmo solo dopo otto minuti. Se il Sole esplodesse, avremmo otto minuti di tempo prima di rendercene conto (e morire!).
Nella pratica, i nostri occhi non vedono il presente. Con i nostri occhi possiamo solo guardare il passato. E in base ad esso, vivere nel presente, e pensare al futuro.
Ok, il futuro non esiste. Il passato sì. Il presente viene determinato nel momento stesso in cui lo trasformiamo in passato.
Noi uomini viviamo in una condizione di indeterminazione. Compiamo azioni guardando però solo indietro nel tempo. Le nostre azioni ci fanno avanzare nel tempo, e allo stesso tempo definire un altro 'pezzetto' di passato.
Anche se non siamo bravi in matematica, il nostro cervello, in realtà, è per natura un esperto in statistica. Ogni istante, in base alle nozioni che riceve dal passato, riesce a prevedere il futuro, e a compiere azioni che vanno a determinare quella previsione. I più bravi sono in grado di guardare più avanti di quanto gli altri possano, ma alla fine... Siamo tutti degli esperti di statistica, anche se facciamo schifo in matematica. E da quando abbiamo inventato strumenti in grado di misurare il tempo, siamo diventati ancora più bravi.
Grazie alla misura del tempo, abbiamo potuto fare degli studi più approfonditi, capire le regole del gioco, conoscere meglio l'ambiente in cui ci muoviamo, costruire oggetti, strumenti, persino mezzi capaci di viaggiare nello spazio, in pratica delle capsule capaci di muoversi nel tempo, perché mano a mano che si allontanano da noi, quei mezzi, si spostano nel passato. Vi ricordate? la luce impiega un secondo e mezzo per arrivare a noi dalla Luna. Una capsula con due uomini che atterra sulla Luna, si trova un secondo e mezzo indietro nel tempo rispetto a noi.
Il tempo è relativo. E solo noi, su questo pianeta, ce ne siamo resi conto.
Il mio caro Sansone, pur essendo intelligente, vive solo nel presente. Per lui, l'ascensore, è una 'scatola magica'. Ci entri. Si chiudono le porte. Si aprono le porte. E sei in giardino. Ci entri. Si chiudono le porte. Si aprono le porte. E sei in casa.
Per Sansone io sono come il Dottor Who, e l'ascensore è il Tardis.
E forse è un po' vero. Mi muovo nel futuro, ma vedo solo il passato... Ma sono le riflessioni sorte dopo due spritz campari, in un ascensore, assieme al mio cane, mentre risaliamo al nostro piano.



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