Pilota Addestratore...
Mi trovo all'interno di una struttura giroscopica. Indosso una strana tuta, un casco che somiglia molto ai visori dei droni FPV. Nella mano sinistra impugno una sorta di cloche. L'attrezzatura, persino il sistema HUD, ricorda molto quello dei droni DJI che ho pilotato per svago.
- Sei pronto per la prima sessione di training?
Annuisco. Le immagini di fronte a me mutano in tempo reale, come se potessi guardarmi attorno, prima in alto, poi in basso - Siamo in volo?
- Si, - risponde la voce di ADDIS - Ero già operativo quando sei entrato nel sistema di addestramento. Ogni movimento del capo corrisponde a un movimento dei miei sistemi visivi. Sei in grado di muovere la testa liberamente, e anche il corpo, per guardarti attorno.
- Ok, - penso - Facciamo un po' di navigazione normale, ad alta quota, per prendere confidenza con i comandi.
Davanti ai miei occhi vedo il solito riferimento, un puntino, che indica la direzione di volo del velivolo. Attorno ad esso è presente una sagoma del mezzo, per capirne le dimensioni reali. La tuta che indosso mi permette di percepire l'ambiente esterno. Compio un paio di virate, riconosco l'ambiente in cui mi trovo, è vicino a casa. C'è un TIR parcheggiato sulla strada, è dove mi trovo fisicamente.
Provo qualche manovra più complessa. Scendo di quota, ho individuato un albero solitario, ci ruoto attorno e adatto la velocità per eseguire una vite attorno a lui, mantenendo lo sguardo puntato su di lui. Salgo di quota e ripeto l'operazione puntando ora il punto di osservazione verso l'esterno, poi accelero e scivolo sul prato appena rasato di un campo da calcio, premo il tasto di arresto immediato, per comprendere la velocità di reazione. Risalgo, sfioro un albero, sento su un braccio una sensazione strana, come se avessi toccato realmente le foglie.
- Come andiamo ADDIS?
- Bene, vedo che ti stai scaldando, e sto imparando qualche trick interessante.
- Non sono mai stato un pilota acrobatico? - dico - Sono anche fuori allenamento. E' parecchio che non faccio volare i miei droni.
- Lo so. Ho in memoria tutti i tuoi video postati sui social. Non ci interessano le manovre spettacolari. Vogliamo un volo aggressivo ma determinato. In molti tuoi video, quelli con i droni FPV, voli spesso rasoterra, sfiori gli alberi, fai manovre adatte al chasing di droni offensivi.
- E' questo che cercate? - chiedo - Vi servirebbero piloti più giovani, io ho i riflessi di un cinquantenne.
- Non ti preoccupare. Sopperisco io ai tuoi limiti strutturali...
- Limiti strutturali, - penso - un bel modo per dire che sono un rottame! - Sorrido e torno in quota.
- Cos'è quell'avviso in alto a destra, nel visore?
- Mi senti, Gloutchov? - la voce è diversa, viene dagli uomini all'interno del camion - Abbiamo un imprevisto! - dice con una certa apprensione - Stai pilotando l'unico sistema ADDIS operativo. E... Te la senti di intercettare un bersaglio vero?
- Un bersaglio vero? Non può farlo ADDIS in autonomia?
- E' presto per lasciargli briglia sciolta. Non conosce ancora bene le... Chiamiamole 'regole d'ingaggio'.
- E sarebbero?
- Fa il minor numero di danni, e non far male ai civili!
- Tutto chiaro. Ma cosa sta accadendo?
- Un piccolo stormo di Shahed sta sorvolando i cieli italiani, tra poco sarà nella tua zona. Sembra fuori controllo. Hanno un carico esplosivo limitato, simile all'esplosione di un mortaio, ma in ambiente civile potrebbe essere...
- Una tragedia! - lo interrompo - Ma io non ho armi.
La voce di ADDIS interviene - I sistemi offensivi sono stati attivati. Puoi usare il tuo sguardo per mirare, il casco è predisposto per seguire le tue pupille. Per fare fuoco dovrai...
- E' il piccolo joystick aggiuntivo rispetto al controller che conosco, giusto?
- Esatto. - prosegue la voce sul TIR - Con il joystick selezioni il sistema d'arma, e premendolo spari. Hai a disposizione un paio di missili a guida termica, e un cannoncino da 30mm.
- Radar di intercettazione attivato - ADDIS mi mostra un nuovo quadrante. Cinque puntini avanzano verso il centro dell'indicatore - Cinque minuti al contatto.
- Quota?
- Sono bassi, circa mille metri.
- Fin dove puoi arrivare, ADDIS?
- Se disattivo i limiti EASA, posso salire fino a cinquemila metri.
- Avete campo libero, - dichiara la voce del camion - il traffico civile è stato deviato, ed è stata istituita una no fly zone sui NOTAM.
- OK, saliamo.
ADDIS prende quota e si dirige verso lo sciame di droni. Dovrebbero essere semplici da eliminare, visto che sono fuori controllo. Ma non appena li notiamo, questi si aprono a ventaglio - Credo abbiano un sistema di volo indipendente - ragiono ad alta voce.
Ne scelgo uno. Ho ancora il vantaggio della quota. Con un 'dive' verticale lo anticipo sulla sua rotta. Scelgo il cannoncino. Basta una breve raffica per passarlo da parte a parte. Ma non attendo l'esito dell'abbattimento, ce ne sono altri quattro in circolazione, e ora sanno che sono un avversario. Mi auguro solo che non siano dotati di sistemi molto intelligenti.
Ruoto di centottanta gradi mentre riprendo quota e cerco il bersaglio più vicino, ma questo sembra seguire le mie manovre. Poco lontano intravedo uno Shahed che tenta di allontanarsi, probabilmente per raggiungere il suo bersaglio. Scelgo uno dei due missili a guida di calore. Punto il bersaglio. Faccio fuoco. E viro subito. Qualcosa sfiora il mio braccio. Un proiettile sparato dal drone alle mie spalle.
- Sono in grado di difendersi...
- Hanno solo un cannoncino per attacchi ravvicinati - commenta ADDIS ingrandendo un paio di fotogrammi rilevati durante l'intercettazione.
- Ma siamo tre contro uno - penso osservando il piccolo radar. I tre droni sembrano convergere verso di me. Due alle mie spalle, uno di fronte - Non mi sembrano molto agili - commento ad alta voce - Forse riesco ad eliminare quello frontale con l'altro missile.
- Lo sconsiglio. - afferma ADDIS - il missile è a guida termica, sono droni piccoli, e l'unica sorgente di calore è il motore. Meglio il cannoncino.
- Allora proviamo un bel loop.
ADDIS impenna, compie un centottanta gradi, poi una bella rotazione sull'asse di beccheggio, e giù con un'altra rotazione per essere alle spalle dei droni inseguitori. Sparo, e il missile sceglie autonomamente lo Shahed più vicino. Nel frattempo scelgo il secondo, una piccola raffica e anche quello è andato.
Ne manca uno solo, e devo evitarlo violentemente lasciandomi cadere verso il suolo, sento i proiettili del suo cannone sfiorare le superfici di ADDIS.
- Abbiamo subito danni? - chiedo riprendendo il controllo. Ora sto volando a pochi metri da terra e seguo il labirinto di strade del quartiere. Lo Shahed non è in grado di seguirmi. Sembra aver deciso di proseguire con la sua missione. Lo osservo dal basso.
ADDIS attende un attimo per rispondere - Nessun danno evidente, solo qualche graffio sulla verniciatura - dice - Ma ho perso il contatto con il centro di controllo.
Lo Shahed deve aver puntato verso l'unica sorgente radio nelle vicinanze. Forse ha scambiato il TIR con la torre di controllo dell'aeroporto - Non vedo esplosioni, non può aver già colpito il bersaglio.
ADDIS conferma - Forse hanno spento i sistemi radio per evitare che li individui. Ricevo solo telemetria e le istruzioni di volo - esita per qualche istante - Gloutchov...
- Dimmi.
- Sai che la struttura di pilotaggio è su quel TIR, vero?
- Se il mezzo viene colpito, sono morto.
- Esatto!
Non c'è tempo da perdere. Mi dirigo verso il TIR seguendo le strade, rimanendo a bassa quota. Sorvolo un paio di passanti terrorizzati. Qualcuno sta filmando tutto con il cellulare - E' un problema?
ADDIS intuisce - Ho una verniciatura che confonde i sistemi digitali, la fotocamera di quel cellulare farà riprese sfuocate. Nessun problema.
Prendo quota. Lo Shahed è proprio davanti a me, sono poche decine di metri, sta scendendo in picchiata verso il camion. Il portellone posteriore del container è aperto e il personale sta saltando fuori in tutta fretta. Dentro al TIR rimango solo io, impegnato a guidare ADDIS. Alzo il muso, inquadro, sparo. Ho pochi secondi a disposizione...
E la sveglia suona!



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