Lo strumento ideale per scrivere...

 Qual è lo strumento ideale per scrivere? Non avete idea di quante volte me lo sia sentito chiedere quando frequentavo una community di 'scrittori in erba'. Ed è una domanda che mi ponevo io stesso... Senza contare che probabilmente ancora oggi, là fuori, c'è qualcuno che se lo chiede.

Ma come rispondere a quella domanda? 

Non è facile. Ci sono gli editor di testo classici, come Word e Pages. Esistono persino tools specifici, come Scrivener. Ma è possibile scrivere anche con tool più semplici. Alla fine... E' sufficiente anche un banale bloc notes, o un quaderno a righe, o addirittura una macchina da scrivere tradizionale.

Per rispondere alla domanda, prima, è necessario capire come si affronta la scrittura.

Scrivi spinto dall'ispirazione? A braccio? In questo caso non è necessario avere strumenti particolari. Basta un banale editor di testo.

  • Pregi: E' sufficiente un tool gratuito, il programma di videoscrittura presente di default sul computer. La versione gratis di Office365 web che si ottiene con un account Microsoft offre un Word praticamente completo. Apple offre Pages. Google ha Write. Ma esiste anche Libre Office, od Open Office. La rete è piena di tool gratuiti per la scrittura.
  • Difetti: Questo tipo di scrittura pone un rischio narrativo importante: l'incoerenza nei dettagli della storia. Si scrive a memoria, e si può cadere in errore, soprattutto se si mira a scrivere una storia complessa.

Scrivi in maniera strutturata? Definisci i personaggi? Disegni una struttura narrativa? Allora è necessario cercare un software come Scrivener. Ce ne sono altri come lui, ma vi parlo di scrivener perché lo conosco, e l'ho usato, anche se molto tempo fa. Un programma come questo permette di costruire schede personaggio, scrivere i capitoli singolarmente, e combinarli come si vuole, provando strutture differenti. Non a caso questo software è stato pensato proprio da uno scrittore...

  • Pregi: Si ha il controllo su tutto. Si ha conoscenza approfondita dei personaggi, delle location, della struttura narrativa, per cui è difficile deragliare dal percorso che si è scelto.
  • Difetti: La scrittura diventa un processo produttivo. Si perde un po' di magia. Si diventa dei 'tecnici'. Il concetto di scrittura si avvicina sempre più a un vero e proprio lavoro, fatto di strategie, pensiero critico, progetto, professionalità. C'è sempre meno spazio per la pura passione.

Nel mio piccolo ho provato entrambe le strade. Sono prima partito scrivendo tutto di getto, per poi rileggere più e più volte il testo in cerca di contraddizioni ed errori di vario tipo. Poi ho provato l'approccio più professionale. Per poi tornare indietro, con un metodo che forse è la via di mezzo più adatta per il mio modo di approcciarmi alla scrittura.

E ognuno ha il suo metodo. Conosco persone che si fanno i post-it con le caratteristiche dei personaggi, e usano una mappa per segnarsi le location, e scrivono le storie a braccio. Qualcuno traccia anche a matita il ritratto dei personaggi. Altri si tengono tutto a mente. Altri ancora hanno un approccio più tecnico e professionale, meno poetico.

Per cui, chiedersi quale sia lo strumento ideale per scrivere è più una necessità interiore, e non è detto che coloro risponderanno sapranno proporvi la scelta corretta per voi.

Ma tutto ciò che ho detto fino ad ora, che senso ha per me? E' parecchio che non scrivo più romanzi, o racconti. Per diverso tempo mi sono limitato a scrivere canzoni che poi ascolto solo io. E solo di recente sono tornato a scrivere qui sul blog. Perché tornare su argomenti che sembrano parte di un'altra vita?

Forse perché, sotto sotto, mi sta tornando la voglia di prendere in mano la penna d'oca, intingerla nel calamaio, e riprendere da dove avevo detto stop. Il mondo è cambiato. La mia cerchia di amici scrittori si è volatilizzata. I blog sono ormai divenuti delle mosche bianche, tutti stanno sui social, mentre io me ne sono allontanato. E ho una mezza idea...

Ma in questo post, che metterò tra i 'Progetti', vi voglio parlare di un progetto più concreto. L'idea è nata ieri, e grazie alla AI è già in fase di sviluppo oggi. Probabilmente domani potrò persino provarlo.

Di cosa si tratta? Del 'mio' programma di scrittura. Se avessi dovuto scriverlo da solo mi sarei impantanato in tecnologie che non sono in grado di gestire appieno, mi sarei perso, e avrei rinunciato. Ma grazie all'AI, io faccio solo da orchestratore, lei scrive il codice, io verifico che funzioni, ne verifico la sicurezza informatica, lo metto sotto torchio, e... Ditemi voi se non è magia.

Ma è ancora presto per gridare vittoria. Se riuscirò nell'intento, pubblicherò il codice su GitHub e ne annuncerò l'uscita proprio su questo blog. Altrimenti... Pazienza. Ho sempre Pages installato su questo Mac. E con Pages ho scritto molte delle mie storie, fino a oggi.


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