Sto diventando vecchio, ma...

 Stamattina incontro un vecchio amico. Andavano allo stesso campo solare. Non frequentavamo le stesse scuole, ma finite le scuole, quando ancora i nostri genitori erano al lavoro, passavamo le giornate al campo solare. Lì ci siamo conosciuti, abbiamo fatto amicizia, e ancora oggi, quando ci incontriamo, facciamo sempre due chiacchiere.

Tutti e due abbiamo cinquant'anni. Tutti e due siamo stanchi di ciò che stiamo facendo. Tutti e due abbiamo questo peso sulle spalle che... Ci schiaccia. Lui sogna di andare a vivere in Spagna, di ripartire da zero, con la sua compagna. Io e la mia compagna - ogni tanto - sogniamo di lasciare la città e di trasferirci in un paesino di montagna, di quelli che si stanno spopolando e dove le case costano uno sputo, al punto che con il valore del nostro appartamento ne potremmo prendere cinque... E ci rimarrebbe ancora qualcosa.

Al lavoro non reggo più lo stress, la fretta continua, l'incapacità di riflettere e di studiare prima di agire. Il mio amico, infermiere, non comprende più la medicina di oggi, il mondo in cui si trova ad operare, ed è in difficoltà.

La vita è soffocante, ogni cosa sembra essere un ostacolo. La tecnologia dovrebbe venirci in aiuto, ma nella realtà sposta incombenze da chi offre il servizio a chi lo richiede. Uno scarica barile che, se va tutto bene, ti ruba qualche minuto, ma se c'è qualche intoppo... Auguri! Call center, voci registrate, AI che non capiscono, operatori non preparati, e la gastrite è dietro l'angolo.

Gli ho detto che il mondo sembrava impazzito. Lui ha ribattuto che siamo noi che stiamo invecchiando. E così gli ho detto che noi, da piccoli, non andavamo a scuola armati, e non ci accoltellavamo a vicenda... 

Magari stiamo invecchiando, ma il mondo sta impazzendo.

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