Punta Marina

 Questa domenica siamo stati a Punta Marina. Non avevo parlato inizialmente sul blog perché vivo il blog in base al 'sentiment' quotidiano, e solo oggi mi sono convinto a parlare di questa fuga verso le spiagge.



Punta Marina è una di quelle mete classiche che battezziamo per portare Sansone a giocare sulla sabbia. Ci andiamo fuori stagione, così è possibile farlo correre libero da guinzaglio, e - mi conoscete - ci scappa sempre qualche foto.

In questa occasione ho scattato poche immagini, e ho voluto concentrarmi sul bianco e nero. Il motivo... E' puramente emotivo. Forse non sono in un periodo in cui non sento i colori come una forma espressiva adatta al mio mood, o forse, è colpa del cattivo tempo dei giorni scorsi, che ha sbattuto decine e decine di pesci sulla spiaggia, uccidendoli.


Una vera strage, ve l'assicuro, e i gabbiani ci andavano a nozze. Ma abbiamo visto anche un trancio (solo la testa con un pezzo di spina dorsale che usciva dal resto e completamente spolpata dalla carne) di pesce molto più grosso. Non so cosa fosse, per come era messo male non si capiva granché, però faceva impressione.
Sansone è stato l'unico a gioire di quella scoperta. Si è rotolato più e più volte su di essa, senza che potessimo evitarlo.
Poi, la sera stessa, se ne è pentito perché gli è toccato un bel bagnetto!
Camminare sulla spiaggia, ascoltare i gabbiani, le onde che si infrangono, è una esperienza salutare e capace di cancellare, per qualche istante, tutti i problemi, i pensieri, le preoccupazioni. Non dura molto, ma aiuta.


E aiuta anche una bella mangiata di pesce... Anche se in questo caso, siamo capitati in un ristorante specializzato in cucina toscana!





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