Pattinatrici alle olimpiadi...
Che poi, da profano, per me sono tutte perfette. E quando sbagliano smetto di respirare. Poi le vedo rialzarsi e riprendere la loro danza, come se fosse la loro natura, lo scopo stesso della loro esistenza. Avrei difficoltà ad essere razionale di fronte alla loro esibizione, non potrei mai essere un giudice, perché ai miei occhi sono tutte perfette, sono tutte eccezionali, sono... fate che danzano nell'etere.
Ho questa immagine, la pattinatrice che si inginocchia mentre scivola sul ghiaccio, con la punta delle dita sfiora la superficie trasparente... E' una scena di quelle che la fantasia mi porterebbe a immaginare frammenti di stelle uscire da quel tocco delicato e impalpabile. Nella realtà non accade nulla, ma la telecamera sale lentamente, verso il viso di lei, che per un attimo sorride a occhi chiusi.
Ditemi voi se quello, per lei, non è un momento perfetto.
Si, credo che il pattinaggio sia qualcosa di magico. E non l'ho mai provato, io. Ho accompagnato i miei amici, le mie amiche, al Piccolo Paradiso, tantissimi anni fa, quando eravamo giovani. Li/le guardavo girare in tondo sui pattini, in mezzo ad altre centinaia di persone. Un circuito continuo, semplice, e non capivo cosa provavano nel girare in tondo così.
Però ieri ho visto cosa può diventare quel continuo girare in tondo nella pista di pattinaggio vicino a casa. Si parte da lì, da piccoli, da quei giri in tondo, e poi...



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