N come...
chatGPT
N — Natura: Il mondo fisico e vivente nel suo insieme. Presenza costante nella poesia, nella filosofia e nel paesaggio italiano.
Gemini
N — Nostalgia: Il desiderio agrodolce di un tempo passato o di un luogo lontano. È un sentimento ricorrente nella nostra letteratura e musica, che riflette un legame viscerale con le proprie radici e con la memoria.
Le intelligenze artificiali vogliono proprio darmi una pugnalata alla schiena. Proprio oggi che vorrei lanciarmi dal tetto del palazzo in cui vivo, che lamento zero soddisfazione economica sul lavoro, e molto altro, sia chatGPT, sia Gemini, hanno scelto una parola che mi fa tremare le mani.
Natura. Ecco dove vorrei essere. In mezzo a un bosco, in un piccolo paese di montagna, nel verde, con i ritmi della natura che regolano il mio orologio psicologico. L'ambiente che noi uomini stiamo distruggendo senza troppe remore, per le Olimpiadi Invernali, per profitto, per fare andare le nostre belle automobili che ci avvelenano a loro volta, per far funzionare industrie che producono oggetti in eccesso, di cui nessuno ha veramente bisogno, e per alimentare internet, o le intelligenze artificiali (che tanto mi affascinano). Quando ancora volavo con i droni, e cercavo location su cui fare piccoli video, ricordo con malincuore una località chiamata Selva Malvezzi, tutta campagna, poche case, un piccolo centro storico... Ma la selva dov'è? Tutta abbattuta per far spazio all'agricoltura. E nel centro del paese sono rimasti un pugno di alberi in cui vivono decine, o forse più, di civette. Civette che ti guardano sparute e si chiedono dove sia finito il bosco dove vivevano i loro avi.
Nostalgia. Altra coltellata. Io sono nostalgico, probabilmente l'avrete capito, uno strano nostalgico perché mi piace anche l'innovazione. Però mi mancano i tempi in cui quando nevicava, sotto casa avevo un metro di neve. Quando da bambino andavo in centro a dar da mangiare ai piccioni. Quando per strada solo chi aveva una Golf guidava come un matto. Quando a scuola si era tutti amici, e non ci si accoltellava per delle stupidaggini. Quando avevo tempo per leggere, e leggevo più di un libro a settimana. Quando andavo al cinema tutte le settimane, anche due volte alla settimana, e il biglietto aveva un costo accettabile, e i film avevano un certo spessore, e non solo effetti speciali. Quando in vacanza, in montagna, ci si stava un mese, e si conosceva la gente del posto, e si faceva amicizia, ci si telefonava, scriveva, e magari ci si incontrava anche fuori dai periodi festivi. Quando le persone consideravano l'amicizia un valore, e la si doveva conquistare, mentre oggi si dice amici, ma in realtà si è semplici conoscenti.
Maledette intelligenze artificiali...



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