Maturità

 Ieri sera, tornando a casa dal lavoro, come da abitudine, ho ascoltato il podcast di Luca Bizzarri. Raccontava la storia del signor Faccia, sempre preso in giro dai ragazzi più giovani, per il nome ovviamente, e del fatto che questo signore, una volta sopportato a sufficienza, ha fatto a questi ragazzi una ramanzina tale da diventare memorabile. Era un'altra epoca, quella in cui gli adulti potevano sgridare/redarguire i giovani, anche se non erano figli loro. Era l'epoca dove gli adulti erano maturi, avevano una dignità, e... Oggi, invece?

Secondo Luca, per lo meno nel nostro paese, è rimasta solo un'unica persona matura: Sergio Mattarella, il nostro Presidente. Lui ha più di ottant'anni, e c'è solo lui. Gli adulti di oggi sono degli adolescenti troppo cresciuti, privi di dignità, privi di autorevolezza, e potrei anche andare oltre. 

Perché lo vediamo nei fatti di cronaca, lo vediamo sui social, lo vediamo fuori dal campo da calcio nelle partitelle dei loro figli, lo vediamo a scuola. Vediamo genitori che aggrediscono gli insegnanti, i medici, gli infermieri. Vediamo persone che si lasciano e si pigliano al primo screzio, coppie che scoppiano per un nulla, fanno bambini e poi non li educano... Che poi, come potrebbero mai educarli, se loro stessi sono privi di ogni forma di educazione?

Lo si vede per strada, dove il codice della strada è una cosa astratta da conoscere per superare l'esame della patente, e subito dopo da dimenticare perché per strada sono sempre gli altri che sbagliano e non danno la precedenza. Sono quelli che fanno zig-zag tra le vetture, che escono dai parcheggi senza guardare, che non usano le corsie di decelerazione, che frenano improvvisamente perché devono rispondere a un messaggino, e subito dopo accelerano perché hanno fretta. Quelli che salgono in auto, mettono in moto, e chiamano qualcuno al telefono. Quelli che si guardano le serie tv, dal telefono, mentre guidano.

Lo si vede in politica. Dove va di moda insultarsi, contraddirsi, non avere progetto, non avere lungimiranza, e seguire solamente i movimenti intestinali di chi ha diritto al voto. Che poi, forse, il diritto al voto oggi dovrebbe essere dato solo dopo una prova di maturità... Che non è l'esame che si fa alla fine delle 'superiori', fatto di materie, quiz, e domande sui soliti temi universali. No, la maturità è qualcosa di differente.

Lo vediamo anche negli ospedali, che nascondono sotto il tappeto ogni problema, fintanto che non accade la tragedia, e i media ci vanno a nozze con le tragedie, e qualcuno - per soldi - va a riscoprire quei problemucci insignificanti, come l'assenza di un ambiente post operatorio adatto a chi subisce un trapianto, o alla superficialità stessa con cui viene eseguito il trapianto, senza controlli che l'organo sia in buono stato.

Ma le persone mature sono fuori moda. Le persone mature sono roba da boomer. Non servono più, e si stanno estinguendo. Mentre gli adulti di oggi hanno sempre meno la personalità di un adulto. 

Comunque... No, non è un problema solo italiano. Guardate Mister President Donald Trump. Guardate cosa sta accadendo a Israele. Guardate come, un pezzettino alla volta, ogni rapporto diplomatico si stia sgretolando a vantaggio di un rapporto di poteri che spesso è solamente basato sulla forza fisica, o sul potere economico, o sulle risorse naturali. 

E' un degrado generale, senza troppa visione verso il futuro. Si sgretola l'amicizia tra i popoli, e ogni problema è colpa dell'immigrato, di quello che viene da fuori, di quello che è diverso. 

Non si cerca più di comprenderci vicendevolmente. Ed è ricominciata la corsa agli armamenti.

Vi chiedo scusa, in conclusione, per aver scritto un post sconclusionato, di pancia, privo di approfondimento, privo di visione. Che poi cosa c'è di sbagliato? Oggi non si fa tutto di pancia? L'approfondimento non è diventato fuori moda? Oggi è uno di quei giorni dove ragiono pure io come tutti gli altri adulti, e scarico qui sopra pensieri che entrano e escono dalle poche sinapsi che ancora funzionano nella mia testa. Pensieri umili, semplici, nostalgici. Parole arrabbiate, sragionate, snervate, e stanche. Del resto quando tento di fare un discorso articolato, ragionato, con i suoi tempi tecnici, vengo sempre interrotto, asfaltato, e non riesco mai a raggiugere la conclusione che mi prefiggevo. Perché magari ero pure d'accordo con voi, ma le vostre urla mi hanno impedito di arrivare a conclusione. 

Potete anche insultarmi, tanto ormai va di moda l'insulto. L'insulto è una medaglia che appendo volentieri sul petto.

Ma sono stanco, e forse è per questo che scendo al vostro livello, o forse mi sto rimbecillendo pure io.

Un tempo lessi: Beati gli stupidi perché non comprendono ciò che accade attorno a loro, e vivranno una vita felice finché non si cadrà realmente nel baratro.





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