Festa di Carnevale
Di fronte a me un palazzo intero è devastato dalle fiamme. Non sono fiamme vere, ovviamente. E' un sistema videomapping che proietta le immagini sulla facciata, e così dalle finestre esplose fuoriescono fiamme alte più di un metro. Il tetto emette fumo denso e scuro, qualcuno grida mentre si trova in trappola all'interno. Tutto sembra così realistico e assurdo. La gente è radunata davanti alla scena e gira video, scatta foto, si fa dei selfie, mentre la tragedia si trasforma in dramma. Ma ecco le sirene! Ecco i vigili del fuoco. Da una strada laterale compare a tutta velocità un camion dei vigili dei fuoco. E' perfetto in ogni dettaglio, e realizzato con i lego! Solo che si muove, ha una sirena, a bordo c'è un equipaggio vero mascherato da omini lego. Il mezzo si ferma proprio davanti al palazzo in fiamme. I vigili del fuoco della lego scendono, preparano le pompe, i manicotti, tutto rigorosamente lego. Si allacciano a un idrante pubblico e... Ecco il getto d'acqua sul palazzo... Le fiamme divampano ma l'acqua le scompone, le divide, le confonde. Altri uomini escono dal mezzo, armati di asce e attrezzi per farsi largo all'interno del palazzo, ricordate? C'erano delle grida all'interno.
Ma mentre osservo i lego che spengono l'incendio, ecco che passa davanti a me, sfrecciando, l'auto dei Ghost Busters. La sirena è proprio quella. E dal finestrino un tizio mascherato da acchiappa fantasmi spara il flusso protonico verso l'alto. Tutti quanti alziamo lo sguardo. Non ci credo! Non me ne ero accorto prima. Un Bibendum enorme sta camminando impacciato tra i palazzi.
Ma non ho neppure il tempo di meravigliarmi che ecco un clangore metallico assurdo. E' una centuria romana che avanza marciando sul lato della strada. Mi giro dall'altra parte e vedo un'orda di barbari a cavallo. Lo scontro è imminente. Ma non posso fare a meno che distrarmi, perché dietro a loro avviene una esplosione pirotecnica!
E' appena precipitato un aereo della seconda guerra mondiale. In cielo si stanno scontrando degli Spitfire inglesi e dei messerschmitt tedeschi.
Poi mi ricordo, avevamo anche una commissione da fare. Un salto veloce in farmacia. Che però non è un negozio. I banconi, gli scaffali, tutto quanto è perfettamente organizzato sotto il portico del mio palazzo. I cui accessi sono coperti da teli di plastica pesanti e semi trasparenti.
Io e la mia compagna ci facciamo largo oltre il telo. La farmacista è impegnata con una signora anziana. La manda via un po' scocciata, poi si rivolge a noi: desiderate? La mia compagna cerca la ricetta, ma non la trova. Però conosce bene la farmacista, per cui le chiede di controllare sul fascicolo sanitario elettronico. La donna, un po' stizzita, fa notare che è sotto un portico e non ha connessione internet, né telefono. Brontola che le facciamo perdere tempo, così la mia compagna prova comunque a chiedere il farmaco, siamo clienti abituali, abitiamo qui sopra, poi faccio un salto in casa e porto giù il documento. La farmacista però non sembra dell'idea di accontentarci. Nel frattempo entra un uomo tutto trafelato. Prende contro alla mia compagna, che sta mettendo via la tessera sanitaria. Le cade il portafogli. Qualche banconota si sparge sul pavimento. La farmacista nota quella da 100 euro, la prende, poi torna dietro al bancone, cerca il medicinale e ce lo porge. Siamo a posto, dice. Noi ci guardiamo esterrefatti. A ogni modo raccogliamo il resto dei soldi, prendiamo il medicinale, usciamo e... La sveglia comincia a suonare.



Commenti
Posta un commento