Be Water my Friend

 Molti anni fa lessi un libro scritto dalla figlia di Bruce Lee. In quel libro viene raccontata la filosofia di vita di Bruce, raccontata sulle esperienze del padre, ma anche sulle esperienze dell'autrice. Volendo riassumere in quattro parole l'intero contenuto del libro, possiamo tranquillamente fare riferimento al titolo: Sii Acqua, amico mio.

Essere acqua significa acquisire una condizione mentale per cui ogni ostacolo non diventa un muro insormontabile, e neppure un mulino a vento da combattere. Essere acqua significa usare intelligenza e spirito di adattamento. L'acqua è in grado di scavare nella roccia, ma non lo fa con la forza bruta, lo fa infilandosi in pertugi, seguendo le asperità, aggirando gli ostacoli, fino a raggiungere il suo obiettivo. Questo rivoletto che si infiltra e si muove serpeggiando tra ciò che gli offre l'ambiente, nel tempo, nei secoli, erode tutto ciò che lo circonda, si fa strada, allarga il passaggio, lo arrotonda, lo armonizza, lo rende più comodo. 

In questo modo il flusso si amplia, e dalla goccia d'acqua che si infila negli anfratti, si passa al rigoletto d'acqua, che poi diventa ruscello, e infine fiume. Il tempo è dalla sua parte, e l'ostacolo neppure si accorge di perdere le proprie asperità, di ammorbidirsi, di diventare percorso, e perdere la sua natura originale.

Ecco. Ieri ho dovuto fare un sospiro, poi un respiro profondo, poi adattarmi alla situazione, e evitare scontri inutili, evitare situazioni di conflitto, pur continuando a lavorare per il mio scopo, senza attrito, cercando pertugi e percorsi alternativi. Goccia... Rigoletto... Ruscello... Fiume...


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