Riunione di Condominio

 La riunione di condominio, nel mio palazzo, è uno di quegli eventi epici che neppure il Processo di Norimberga potrebbe eguagliarlo. Avviene una volta all'anno. Settantadue famiglie che covano rancori per trecentosessantacinque giorni e non vedono di sfogarsi. Settantadue famiglie che interpretano i consuntivi, e i preventivi, con la fantasia di George R. R. Martin, e l'amministratore - chiunque esso sia - è visto come il nemico da sconfiggere, una sorta di Lord Voldemort, o peggio ancora, di Sauron.

Ed è per questo che, prima di entrare nella sala affittata per l'occasione, mi sono preso un bel caffè al bar dell'hotel che ci ospitava. E non mi sono neppure stupito quando, zitto zitto, l'uomo alla reception si è affacciato alla porta, che era socchiusa, ha controllato che non scorresse sangue a fiumi, e poi ha chiuso delicatamente per evitare che il rumore della battaglia giungesse alla lounge dove regnava un sottofondo jazz, ed evitare di attirare l'attenzione e divenire il bersaglio favorito dell'orda di demoni con gli occhi fiammeggianti e la bava alla bocca che sbraitava verso le tre vittime sacrificali immolate sull'altare (altrimenti detto tavolo) da cui cercavano di spiegare consuntivo, preventivo, e interventi da prendere in considerazione.

Erano le sei di sera quando sono entrato in quella sala, erano le nove e mezza quando la seduta è stata dichiarata conclusa, ma c'è stata una scena inaspettata subito dopo i titoli di coda. Un bel parapiglia diretto tra un paio di condomini e l'amministratore, i primi convinti che non si sia votato per accettare i conti, il secondo che cercava di difendersi affermando - nel giusto - che era stata chiesta l'approvazione, ed è stato considerato il silenzio successivo come un silenzio assenso. Il battibecco, divenuto rissa da bar con urla emesse a pochi centimetri l'uno dall'altro, petto villoso contro doppiopetto elegante, e sguardi lampeggianti e orecchie fumanti.

I pochi rimasti hanno assistito basiti, già in piedi e vestiti per uscire, quando ormai il grosso degli 'spettatori' era andato via non aspettandosi altri colpi di scena.

E così l'epica avventura si conclude con una scena che riapre le danze, e auspica un seguito, come giusto che sia nelle migliori saghe di Marvel e DC Comics. Sono quindi convinto che l'anno prossimo, dopo le feste natalizie, uscirà in sala il seguito di questa "Blocks Universe Saga".

Si dice che l'anno prossimo ci sarà un nuovo villain... 

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