Pilota di un aereo

 Sogno confuso questa notte. Stavo visitando una località, un piccolo paese il cui stemma era a forma di rombo. C'era un mercato, in piazza, tanta folla, confusione. Era per quel mercato che ci trovavamo lì. Giriamo tra le bancarelle, ricordo una chiromante, una venditrice di profumi con un boa al collo, un chiosco pieno di leccornie e circondato da bambini. La giornata scorre veloce, e quando giunge il momento di tornare verso casa, ci dirigiamo verso un prato incontaminato, un rettangolo lungo a perdita d'occhio, contornato da cespugli rigogliosi. Lì era parcheggiato il nostro aereo. Bianco, bimotore, forse un Piaggio P-180 ma ho ricordi vaghi del velivolo. Saliamo, mettiamo sulla prima fila di sedili i nostri acquisti, ci sediamo in cabina, e decolliamo. Un decollo delicato, leggero, silenzioso. Viro a sinistra, una rotazione con un angolo ampio, una inversione di rotta per tornare a casa. 

Durante il volo di rientro sorvoliamo il paese. Il centro con la sua festa ancora in fermento, le case, una accalcata all'altra, poi un parco, verde, rigoglioso. Siamo a una quota bassa, forse 200 metri dal suolo, qualcosa di più. Al centro del parco c'è una enorme fontana. Anche dall'alto sembra gigantesca, quasi un lago, ma sappiamo che è artificiale perché è a forma di rombo, e al centro c'è un ciuffo d'acqua che si innalza verso il cielo. Qualche bambino corre attorno ai suoi lati regolari.

Perché non scendere di nuovo e visitare il parco? Tanto è presto!

Viriamo. Poco lontano c'è un'area agricola con una bella strada sterrata molto larga. Perfetta per atterrare. Ai lati della strada ci sono giusto pochi alberi, nessun rischio di impattare con le ali. Mi allineo, sto già riducendo la quota, quando un grido attira la mia attenzione. 

Fuori dall'abitacolo, dal cielo, molto più in alto di noi, sta cadendo un pickup bianco. Lo sportello della guida è aperto. Poco sotto c'è la sagoma di un uomo, braccia spalancate, gambe aperte, cade e grida disperato.

Mi distraggo, ormai sono vicino al suolo, lo tocco malamente. L'aereo rimbalza, riprende quota, sbanda a sinistra, correggo, sbanda a destra. Dò motore, lui urla e cade, il mio aereo si impenna. Vedo ancora quel furgone, la caduta sembra non finire mai. 

Mi sveglio.

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