Meglio Consenso, o meglio Dissenso...

 In questi giorni c'è molto dibattito su una revisione proposta in parlamento sulla legge dedicata alla violenza sessuale. In questa nuova proposta è stato cancellato il concetto di 'consenso', ed è stato inserito il concetto di 'dissenso'.

Ora, non sono un esperto in giurisprudenza, ma da bravo scrittore (con la 's' minuscola) conosco bene la differenza tra consenso e dissenso. 

Con la precedente legge, nella pratica, l'accusato aveva l'onere della prova, ovvero doveva dimostrare che al momento dell'atto l'altro individuo aveva dato il proprio consenso allo stesso.

Ora lo scenario è differente, visto che l'onere della prova spetta alla vittima, che deve dimostrare che al momento dell'atto abbia realmente espresso il proprio dissenso.

Non è solo semantica, è proprio un cambiamento sostanziale di come il reato deve essere affrontato di fronte a un giudice. E... Voi cosa ne pensate?

Ovviamente la mia è una interpretazione personale, ma credo concordiate tutti che a grandi linee non dovrei aver sbagliato troppo nella mia analisi. Analisi che, va detto, è estremamente superficiale e di conseguenza vorrei che questi miei pensieri venissero etichettati come 'riflessioni da bar' e non come una analisi approfondita e consapevole, nonché comprovata da atti ed esperienza legale e procedurale, visto che non sono laureato in legge, e il poco di Diritto che ho studiato viene da quell'ora settimanale che avevo alle superiori e di cui sono rimasti concetti basilari come il comportamento del buon padre di famiglia, e la parola usucapione.

Cosa ne penso? E' giusto questo cambiamento?

Vista dal lato maschile, sì. Fino a 'ieri', fare sesso con un altro individuo, significava dover chiedere esplicitamente il consenso, magari anche una o due tre volte, e al primo 'no' pronunciato dalla stesso, fermarsi all'istante e pregare che non ci sia stata una incomprensione profonda al punto da finire in manette. Ma anche in caso di consenso al momento, che accade in caso di ripensamento del giorno dopo? Non si sa mai, con i fumi dell'alcool (anche senza azioni criminali tipo drogare la vittima e robe orrende simili), la mattina dopo ci potrebbe comunque essere pentimento, giusto? Che fare? Girare con una dichiarazione legale di consenso da far firmare prima dell'atto, magari di fronte a un paio di testimoni indipendenti? Con la nuova legge ci salviamo dal dover avere memoria durevole e dimostrabile in tribunale che l'altro individuo sia stato consenziente.

Vista dal lato femminile, no. Fino a 'ieri', di fronte a situazioni intimidatorie, situazioni di violenza non esplicita, all'incapacità di allontanarsi e/o imporre il proprio diniego esplicito, è possibile difendersi comunque davanti a un giudice, a giustificare il proprio comportamento, ad essere comunque ascoltati e compresi, perché le emozioni non sono mai facili da amministrare. Se poi ci si mette di mezzo alcool, e magari altre sostanze, magari ci si accorge solo il giorno dopo di ciò che è accaduto. Insomma, ho subito una violenza, posso chiedere aiuto, c'è qualcuno che comprende la situazione, una legge che mi protegge. Con la nuova legge invece, devo dimostrare che non ero d'accordo, che ho detto 'no', che l'ho detto ripetutamente, e che se non l'ho detto è perché avevo paura, o tramortita. E che ero vestita carina perché mi piace essere carina, non per rimorchiare.

Quindi?

E' una situazione complicata e credo nessuna delle soluzioni sia ottimale. Ma non chiedetemi cosa sia giusto. Perché siamo tutti innocenti fino a prova contraria, ma allo stesso tempo, la prova deve anche essere possibile produrla.

Proposta assurda: Creare una app per smartphone di consenso, con valore legale e tutto ciò che serve, da 'validare' per entrambe le parti prima di fare ciò che vorrebbero. Nel frattempo, prima dell'atto, ci vorrebbe un video girato assieme dove ognuno dei due dice che da il consenso all'altro di consumare l'atto. Ovviamente non è necessario filmare l'atto... Ma se durante l'atto passionale uno dei due cambia idea e dice no? Perché filmare l'intero atto potrebbe essere utile, ma allo stesso tempo potrebbe diventare oggetto di revenge porn... L'ho detto che era una proposta assurda, vero?

Ai posteri l'ardua sentenza.

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