Io, pilota?

 E' un periodo molto produttivo, il mio, dal punto di vista dei sogni. Stanotte mi sono trovato catapultato nell'abitacolo di un auto da corsa. Una monoposto. Non so con quale livrea, ma probabilmente non un top team, visto che mi ritrovavo al via, più o meno a mezza classifica. 

I motori sono accesi. Il rombo del motore si mescola con il sibilo dei sistemi elettrici. Il semaforo è rosso. La pista è ormai sgombra. Guardo al mio fianco. Dalla visiera intravedo a mala pena gli occhi di chi mi affianca. Stranamente non riesco a focalizzare la livrea dell'altra vettura. Semaforo verde. Il rumore dei motori esplode. Launch Control attivo. Mille indicatori lampeggiano. Devo solo premere un pedale quando... Si spengono le luci. Le vetture partono all'unisono. E' caos puro. Vedo un pertugio, mi infilo, e sfilo la vettura davanti a me, che però viene toccata al posteriore, svirgola sulla destra, mi sfiora, si intraversa, e viene colpita in pieno da chi segue. Non ho tempo di guardare gli specchi, sono di nuovo attaccato a un'altra vettura. Gomma contro gomma, e la curva è a meno di centocinquanta metri. Freno, prendo la curva, sento i cordoli sotto di me, ho poco spazio di manovra in uscita. Cerco di anticipare chi mi affianca, la vettura perde aderenza, le gomme non sono ancora a temperatura, correggo, ma la posizione è persa.

La bagarre continua, ci vorranno altre due o tre curve affinché si crei il classico trenino. Da quel momento si dovrà sperare su un under-cut, su errori, su malfunzionamenti, e ovviamente il DRS. 

Nello specchietto non ho nessuno che possa impensierirmi. Davanti ho gli scarichi di una vettura. E' più lenta. Dallo scarico vedo una leggera nebbiolina bluastra. Prima che mi inondi di olio, esco dalla traiettoria, al rettilineo arriva la fiammata, e poi il motore diventa silenzioso. Passo senza curarmi troppo di ciò che accade.

Tutto avviene molto rapidamente. Sembra quasi una competizione accelerata. Mi fermo ai box, cambio gomme, visiera pulita, pochi scambi tattici col team, una regolatina alle ali per adattare l'assetto alla mescola dura, esco. Neppure la vedo. Un auto mi sfreccia a fianco mentre mi inserisco. Sospiro.

Ma ecco l'ultimo giro. Un team radio gracchia quasi incomprensibile, Third pos... Sono terzo? Possibile. Ma non ho tempo di riflettere. Qualcuno mi attacca. Proteggo la traiettoria. Lui allarga, io però percorrerò meno metri e la curva è vicina, il DRS non gli è utile, anzi, va lungo in frenata, e io mi trovo di nuovo senza preoccupazioni.

Bandiera a scacchi. Assurdo. Nessuno si aspettava un finale di questo tipo... Ma neppure avrò tempo di salire sul podio, perché suonerà la sveglia.

Commenti

Post più popolari