Non c'è più la AI...

 No, tranquilli, non è successo nulla. Le AI sono ancora in circolazione e sono prone anche a fare qualche giochetto natalizio con voi (provate a mettere l'emoji 🎁 in una nuova chat con chatGPT e premete invio). Il mio titolo è rivolto alla narrativa sci-fi. Ci riflettevo su questa mattina, dopo aver letto un capitolo del libro che ho sul comodino.

Nella fantascenza è sparita l'intelligenza artificiale.

Se torniamo indietro nel tempo, l'intelligenza artificiale è onnipresente. Sia nella forma di super computer, sia nella forma di robot autonomi, le macchine sono sempre state dotate di una intelligenza per lo meno alla pari di quella umana. Anche i non esperti potranno ricordare HAL9000, o i Robot con cervello positronico di Asimov. 

Però qualcosa sta cambiando, o forse è cambiata. Negli ultimi tempi, per quanto non sia più un divoratore seriale di fantascenza, tutti i libri di sci-fi sono privi di qualunque forma di intelligenza non biologica... E se devo dirla tutta, anche non umana. In alcuni romanzi compaiono tracce di civiltà aliene ormai estinte. Ma la maggior parte è incentrata nella nostra realtà: uomini che colonizzano lo spazio circostante alla Terra, e i nostri soliti problemi sociali, magari ampliati nelle divergenze tra gli interessi di chi vive su Marte, chi sugli asteroidi, chi in stazioni orbitali, e chi, infine, vive ancora sulla Terra.

Come ho detto, non sono, e non sono mai stato, un lettore focalizzato sulla sola fantascienza ma, anche il romanzo che ho tra le mani ora, che è stato scritto nel 2016, e racconta di problemi politico diplomatici tra Terra e la colonia su Marte, non è presente nulla di tecnologicamente simile a una macchina senziente. Certo, su Marte tutti i lavori umili sono svolti da macchine, ed è presente un database centralizzato gestito da una entità che potrebbe essere una AI, ma che invece è la personalità 'archiviata' dell'essere umano che volle costruire quell'archivio.

Ovviamente questo non è un problema, la mia non vuole essere una critica, ma mi pare strano che - oggi che le AI stanno nascendo sul serio - non mi capiti tra le mani un romanzo di sci-fi in cui esistano nel contesto narrativo.

E ora che sono alla fine di questo pensiero, credo sia giusto sottolineare che mentre lo scrivevo mi è tornata in mente una bella saga in cui macchine senzienti sfuggite dalle mani dei loro creatori, vagano nell'universo per distruggere ogni forma di vita capace di viaggiare nello spazio, macchine create per evitare che i loro creatori avessero un primo contatto burrascoso con altre specie, e che per un errore, gli si sono ritorte contro, e di seguito hanno cominciato a cercare metodicamente tutte le specie intelligenti capaci di volo spaziale (Rivelazione, Alastair Raynold, anno 2000)... Si tratta comunque di una serie di romanzi dei primi anni 2000, ovvero di 25 anni fa!

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