La Pensione

 Primo giorno di lavoro, era venerdì 17 settembre 1993. In realtà non era il primo giorno di lavoro in assoluto, visto che ho avuto una "breve" esperienza (breve va tra virgolette perché durò praticamente un anno) in un'altra azienda mentre ero in attesa di partire per il militare. A ogni modo, nel mondo in cui mi trovo oggi, il mio primo giorno fu quel fatidico 17 settembre del 1993, un venerdì.

Una delle prime persone che conobbi è un ingegnere, tra le altre cose abita vicino a casa mia, che già all'epoca faceva i conti di quanto gli mancasse per andare in pensione.

Oggi è il 18 dicembre 2025, e ancora quotidianamente sento discutere di pensione. All'epoca, nel lontano 1993, questa azienda era una giovane realtà. Io avevo poco più di vent'anni, il collega più anziano aveva al massimo dieci anni più di me. Ma oggi, ovviamente, viaggiamo tutti tra i cinquanta e i sessanta anni abbondanti. 

Per cui la pensione è un argomento ricorrente.

Il problema è che viviamo in un paese che è praticamente a crescita zero. Non c'è ricambio generazionale. Se al tempo dei miei genitori c'era una media di tre lavoratori per ogni pensionato, oggi il rapporto è di 1,4 per pensionato, e nel giro di qualche decennio, finiremo per avere un rapporto uno a uno. E... Be', questo è un problema. Un problema per le prossime generazioni, ma anche per noi, che di contributi ne abbiamo versati parecchi, ma alla fine ci troveremo con una pensione che neppure ci permetterà di sopravvivere (se non avremo altri risparmi...).

Se penso poi a coloro che sono laureati, che hanno speso un botto per riscattare la laurea, e che ora - in base alle notizie - rischiano che il riscatto venga ristretto al punto da allontanare di mesi/anni l'anno di ingresso alla pensione... Che meraviglia, eh?

Ma cosa ci può fare il governo?

Possiamo anche lamentarci delle scelte draconiane (forse il termine è un po' fuori luogo, ma da la sensazione della gravità della situazione) del governo di destra che oggi ci guida, ma, nell'ambito delle pensioni, è vero che ha ereditato una situazione disastrosa. Il paese invecchia e non fa figli. I pensionati aumentano, i lavoratori diminuiscono. Il salvadanaio delle pensioni ha una falla difficile da tappare, se non cercando di rimandare il più possibile il momento in cui i pensionati aumentino ancora e ancora. A tutto ciò aggiungiamo scelte scriteriate dei cinquestelle, che tra reddito di cittadinanza e bonus 110 hanno dato una bella mazzata al sistema economico italiano, che già fa il giocoliere tra un PIL che naviga su miglioramenti/peggioramenti nell'ordine del zero virgola, e un debito pubblico che aumenta a ritmo di inflazione/dazi/obblighi europei e Nato/eccetera.

Non vorrei mai essere il contabile di stato...

Aggiungiamo un bel carico da mille. L'alleato storico che ora spinge senza pietà per infrastrutture costose che, per quanto in futuro potrebbero risultare utili, in questo momento sono miliardi che escono dal portafogli, per un decennio buono, e ai posteri toccherà l'ardua sentenza. Ma peggio ancora sono le politiche di immigrazione, ora convintamente impegnate a respingere tutti coloro che vogliono entrare nell'italico stivale proprio nel momento storico in cui ci farebbe un gran bene importare forza lavoro giovane, forte, col desiderio di stabilirsi qui, e magari di fare figli...

La paura che gli immigrati ci rubino il lavoro è pura demagogia... La forza lavoro "italiana" cala ogni anno in modo emorragico. Gli immigrati potrebbero colmare la lacuna, e magari anche aumentare quel numerino di cui parlavamo sopra. Non dico che si riesca a tornare ai tempi del "miracolo italiano", quando gli statali andavano in pensione a trentacinque anni di età (non di lavoro, di età!), ma magari si potrebbe concedere un po' di riposo a chi è più vicino ai settant'anni che ai sessanta. 

Che è pressoché il doppio dell'età in cui andarono in pensione alcune di quelle persone che oggi affermano, sedute sulla panchina sotto il portico di casa, che i giovani d'oggi non hanno voglia di lavorare!

E voi? Quando andrete in pensione? Ci state pensando?

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