Tassa sulla Salute
Guardo l'orologio. Dice che è il 10 agosto. E all'improvviso comincia la caccia alle farmacie. Nel paesino ce ne sono due. La prima ha i moduli bene in vista. Mi metto in fila, e quando tocca a me sono finiti!
Corriamo alla seconda farmacia. Lì i moduli non sono esposti. Non c'è gente, per cui mi avvicino al bancone. Chiedo il modulo di pagamento. Il tipo pare confuso. Chiede alla collega. Lei annuisce e va nel retro. Torna con una lampada da campeggio. 'Sono dieci euro'. Ma io volevo pagare la "Tassa sulla Salute". La tipa annuisce. Torna nel retro. Torna con una luce di cortesia per bambini, quelle che rimangono accese tutta la notte perché i bambini hanno paura del buio. 'Sono dieci euro'. La guardo stranito. Faccio per uscire ma l'altro farmacista sbarra le porte. 'O paga l'oggetto che ha chiesto, o chiamo i carabinieri'. Io però, quella lampada non l'ho chiesta, e neppure me la sono presa con me. Ma non ho voglia di discutere. 'Ok,' dico 'prendo la lampada da campeggio'. L'uomo annuisce. Pago. Prendo la lampada. Esco. E mi domando 'Ci sarà un'altra farmacia qui vicino?'.



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