Ma come fa?
Tra loro c'è n'è uno, fisico da palestra, mente da adolescente... Ovviamente nel senso buono. Veste giovane, esce ancora la sera, va in palestra, sembra ancora il ragazzo che eravamo tutti quanti noi. E ogni tanto mi domando come fa... Io quando esco dal lavoro, magari fisicamente potrei anche fare un'oretta di palestra, ma mentalmente sono talmente sfinito che mentre guido per tornare a casa rischio di crollare dal sonno. Sveglia alle sei, esco di casa alle sette, inizio a lavorare alle otto, poi esco alle cinque, cinque e mezza, e arrivo a casa per le sei, sei e mezza. Sono sempre uno straccio, e già giocare col cane - entusiasta per il mio ritorno - è come fare palestra per un'ora.
Ma come fa, lui?
Ricordo ancora prima del Covid. Uscivo dal lavoro, prendevo la borsa dal bagagliaio, e andavo nella palestra vicino a dove lavoro, a piedi. Lì facevo 20 minuti di riscaldamento sul tapis roulant, poi partivo con la mia scheda, e finivo con un po' di cyclette. Negli ultimi tempi mi si chiudevano gli occhi mentre stavo sul tapis roulant... ci pensate? Correvo a 8 km/h, eppure la mia testa diceva che ne aveva abbastanza.
Col Covid, visto che la palestra era rimasta aperta, avevo cominciato ad andarci a pranzo. Ma i tempi erano stretti, avevo solo un'ora a disposizione, compreso cambiarsi e docciarsi. Facevo 25 minuti, magari 30 minuti effettivi.
Quando la palestra ha chiuso, perché dopo il Covid la gente non "è ritornata", non ho cercato una nuova palestra dove andare.
Ero... Sono alla frutta, e mi chiedo: ma come fa, lui?



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