Il Tunnel

 Ieri sono stato a Gherardi. Lo so, sembra il cognome di una persona. Per molti anni sono andato a comprare gli occhiali all'ottica Gherardi, figurati... Eppure Gherardi è una località, nel ferrarese, le cui case sono (quasi) tutte coperte da murales dedicati al cinema. Ventuno murales... Ed è molto probabile che aumenteranno nel tempo.

Ma non è di Gherardi che vi voglio parlare. Quando esci a Ferrara Sud, dall'autostrada, ti metti su una strada che porta fino ai lidi ferraresi. Ferrara Sud, Porto Garibaldi, è tutta dritta, monotona, infinita. 

Se la percorri di giorno vedi questo nastro d'asfalto mangiato dalla salsedine. Campi coltivati a sinistra. Campi coltivati a destra. Niente all'orizzonte. Qui si ha la sensazione che la Terra sia realmente piatta. Se ogni tanto non incontrassi un'auto, potrebbe essere l'ambientazione di un film post apocalittico. Anche perché le poche case che si incrociano, in lontananza, sono tutte martoriate, vissute, lasciate un po' al loro destino.

Se la percorri di notte è ancora più estraniante. Buio assoluto. Solo gli svincoli sono illuminati. Buio oltre la linea dei fari. Buio a destra. Buio a sinistra. Lo specchietto retrovisore è completamente nero. Saltuariamente un auto appare da lontano. Due luci che si avvicinano, ti affiancano, e si allontanano.

E' una sensazione totalizzante. Cominci a pensare. Cominci a lavorare interiormente. 

Non so voi, ma quella strada sembra un vicolo cieco. Vai veloce. Ci sono le uscite ma le vedi arrivare troppo tardi, e quando decidi di uscire sono già alle tue spalle. E' un vero tunnel, ti assorbe, ti annichilisce, non ti lascia più.

Commenti

Post più popolari