Ci ruberà il lavoro...

 Da quando lavoro, ciclicamente, sento pronunciare questa frase. I computer ci ruberanno il lavoro. Le macchine ci ruberanno il lavoro. L'intelligenza artificiale ci ruberà il lavoro... Ricordo che a scuola già avevo sentito questa frase con l'avvento della rivoluzione industriale. Le proteste, la distruzione dei primi telai a vapore, e poi ancora, anni e anni più tardi, gli scioperi e le contestazioni - anche violente - davanti ai cancelli degli opifici, poi delle fabbriche, poi delle industrie... E niente! Non si impara mai, vero? 

Perché gli strumenti non rubano il lavoro.

Gli strumenti cambiano il lavoro, ma non lo rubano. E' evidente che l'introduzione di un nuovo strumento può destabilizzare lo status quo. E' evidente che una nuova tecnologia può causare traumi quando irrompe nel mercato E' evidente che alcuni lavori spariranno, mentre altri appariranno. 

Il vero problema, forse, è che non ci si può più permettere di "essere ignoranti".

A ogni introduzione di nuove tecnologie, il lavoro fa un gradino sulla scala sociale. Il fabbro che nella sua fucina martellava l'acciaio rovente per dargli la forma di un oggetto, è stato sostituito da macchine, prima a vapore, poi elettriche, che svolgono lo stesso lavoro dove l'uomo doveva solo girare una rotella per muovere un utensile che va ad aggredire la materia grezza. E gli operai che comandavano le macchine a vapore, o elettriche, sono poi stati sostituiti da computer che pilotano la macchina in modo molto più preciso di un uomo, il tutto controllato da un tecnico specializzato in grado di seguire più macchine automatiche. Macchine che presto saranno gestite da sistemi di intelligenza artificiale e da robot capaci di operare sulle macchine esistenti, e il loro lavoro sarà orchestrato da specialisti di processo che istruiscono le intelligenze artificiali su quali compiti svolgere... 

Per cui è evidente che la frase "ci ruberà il lavoro" è tanto vera quanto è falsa.

E' falsa perché l'introduzione di una nuova tecnologia permette all'uomo di svolgere attività di livello superiore, e gli permette di non essere più un "animale da soma". E' vera perché chi non è istruito, ed ha già un'età per cui studiare non è sicuramente una soluzione praticabile, si trova veramente con le mani in mano e senza opportunità di lavoro.

Basta guardare l'Inghilterra ai tempi della Thatcher, in piena crisi industriale, con una disoccupazione altissima, che grazie una politica visionaria gestita col pugno di ferro l'ha condotta a centro economico d'Europa (e del mondo), per lo meno fino alla scellerata decisione della Brexit.

Quindi sì, ci sarà da soffrire parecchio, ma poi si starà meglio...

Forse!

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