A/B Test

 Il concetto di Libero Arbitrio andrebbe messo in discussione. E' vero che tutti quanti noi, sia che si viva in America, sia che si viva a Gaza, siamo liberi di scegliere il nostro percorso. E' però altrettanto vero che tale scelta è vincolata da un contesto da cui difficilmente si sfugge.

Mi vedo alla scrivania, al lavoro. Ho 53 anni e praticamente ho sempre lavorato per la stessa azienda. Sono felice e soddisfatto? Forse la cruda realtà è che sono solamente stressato oltre misura. Ma allora... Perché sono ancora qui?

Guardavo un video di Monty, ieri sera, che affrontava proprio questo argomento. Così ho cominciato a riflettere su me stesso e sulla domanda che mi sono posto poche righe fa.

Di occasioni per cambiare strada, vado a ritroso, ne ho avute. In diverse occasioni ho rifiutato offerte di lavoro di altre aziende perché nei medesimi istanti vedevo cambiare la situazione nel posto dove già lavoravo (e tutt'ora lavoro), e il cambiamento mi ha sempre intrigato. Mi dicevo 'vediamo che succede'. Va anche detto che di cambiamenti ne sono avvenuti tanti, alcuni li ho accolti volentieri, altri mi hanno un po' deluso. 

A ogni modo, nella mia piccola esperienza, il Libero Arbitrio è l'equivalente di una serie di A/B Test che si susseguono.

Cosa vuoi fare da grande?
  • Tecnico Elettronico
  • Programmatore 
Dove vuoi lavorare?
  • Offerta di lavoro Azienda A
  • Offerta di lavoro Azienda B
Ti vuoi sposare?
  • Si
  • No
Vuoi dei figli?
  • Si
  • No
Eccetera eccetera.

Siamo tutti legati a questo tipo di A/B Test sin dal momento che diventiamo autonomi. Però ci sono pochi illuminati che, in ognuno di questi test, vede una terza opzione... Quella di non rispondere e uscire dagli schemi.

Alla fine anche in Matrix, Neo, poteva scegliere solo tra la pillola rossa e la pillola blu.

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