Ancora inquieto

 Ho difficoltà nel ritrovare la serenità di un tempo. Probabilmente è colpa mia. Sono meno flessibile? Meno fluido nei confronti di ciò che avviene ogni giorno? Meno disposto al compromesso? Sia come sia, basta uno squillo del telefono per alterare il mio umore. La sensazione è che tutti chiamino solo per avere qualcosa da me... Difatti non ricordo neppure più quando sia avvenuta l'ultima telefonata in cui qualcuno era solo interessato a sapere come stavo e a fare due chiacchiere - così - tanto per mantenere un legame di amicizia (magari anche lontano).

Gli amici si sono fatti di nebbia. Il massimo dell'espressione è una foto stupida in un gruppo whatsapp dal titolo 'compagni di scuola' o 'ex del quartiere' o ancora 'ex del lavoro'. Mai un contatto diretto... Mai un contatto umano. Tant'è che mi domando: sono amici o semplici conoscenti?

Oramai è tutto un "Avevo proprio bisogno di te!", o "Mi faresti...", oppure ancora "Tu che ne sai...". Sono quasi terrorizzato dall'incontrare qualcuno che conosco da una vita. Preferisco parlare con gli sconosciuti, o addirittura con le mamme e i papà dei miei amici. Con loro il dialogo è completamente diverso e, come vorrei che fosse con coloro con cui ho condiviso gran parte della mia giovinezza.

E la mia domanda è: Ma sono solo io... O è così per tutti?

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